TIGLIO

thedarkage - Indice English pages

Indice TIGLIO

 

 



Tiglio Nostrano
(Tilia platyphyllos = T europea L., T. grandifolia Auct FI. Ital.).

La sua crescita è lenta, ma può continuare per secoli, tanto da raggiungere dimensioni colossali. Il tiglio di Hupstedt (vicino ad Hannover), piantato, si dice nell'850 d.C., ha un diametro di 8 metri; a Vallombrosa esistono esemplari con circonferenze di 3-4 metri.
Pur senza arrivare a questi casi straordinari, il tiglio nostrano può raggiungere facilmente anche i 40 metri di altezza, con la sua bella chioma a forma di cupola dai rami ascendenti, e i 2 metri di diametro.
Presenta corteccia dapprima liscia, poi fessurata longitudinalmente.
Le foglie decidue sono dentate, a forma di cuore, asimmetriche alla base e acuminate all’apice. Lunghe tra i 6-12 cm, appaiono verde scuro nella pagina superiore e più pallide sotto. Sono inoltre finemente pelose, con ciuffi di peli bianchi all'ascella delle nervature, assai accentuate. Sono pelosi anche il picciolo di 3-6 cm e talvolta i rametti.
I fiori, giallognoli e molto profumati, sono raggruppati in infiorescenze di 2-7 elementi. Il peduncolo dell'infiorescenza ha inserita la caratteristica brattea fogliacea, di 5-11 cm.
I frutti (carcerucoli) hanno forma globolosa, simile alle noci. Sono grossi e secchi, con cinque coste sporgenti. Contengono 1 o 2 semi di colore marrone grigiastro.
Il tiglio nostrano forma facilmente degli ibridi con specie simili (in particolare con Tilia cordata) per cui non e' di facile identificazione.
Originario dell’Europa e del Caucaso, cresce spontaneo nell’Europa centrale e meridionale, anche se è possibile trovarlo dalla Spagna alla Russia. Per quanto riguarda l’Italia, è presente in quasi tutta la penisola. Sopporta bene la siccità, i terreni calcarei e sassosi e, come specie di montagna, cresce agevolmente tra i 400 e i 1100 metri di quota, su pendii con oltre 30° di inclinazione, comparendo nei boschi di faggio e di abete bianco.
Il tiglio è principalmente coltivato in parchi e giardini per scopi ornamentali. Questa particolare varietà viene piantata anche nelle alberature stradali, perché emette meno polloni degli altri tigli.
In erboristeria i fiori essiccati vengono utilizzati per infusi e decotti. La segatura viene usata come mangime per il suo alto contenuto di grassi e la corteccia, ricca di fibre, consente di essere lavorata per l’ottenimento di cordami, filati, tappeti.
Di grande interesse anche per gli apicoltori, nell'ambito di questa specie si distinguono tre sotto specie: la ssp. cordifolia, la ssp. platyphyllos e la ssp pseudorubra.



GRATIS
ClipArt