TIGLIO

thedarkage - Indice English pages

Indice TIGLIO

Alberi: Tiglio

 



Albero Tiglio Alberi: Tiglio
di Saille - maggio 2003

Tiglio
Nomi comuni: tiggiu, tii, tei, tel, teja, teglia

Caratteristiche della specie
Con questo nome vengono indicate le specie di piante arboree appartenenti al genere Tilia, famiglia delle Tiliacee.
Il nome deriva dal greco ptilon, "ala - piuma", in riferimento alla brattea che, con l’aiuto del vento, facilita la disseminazione dei frutti .
Il tiglio viene piantato sin dai tempi dell'antica Roma, gradito tanto per l’ombra prodotta dalla sua ampia e folta chioma, che per il dolce profumo dei suoi fiori. Ancora oggi, quando disponga di spazio sufficiente, il tiglio è considerato un ottimo albero da piantare in città, in quanto si dimostra resistente al caldo, alla siccità ed all’inquinamento. Purtroppo di recente, in particolare nel Nord Europa, quando esposti ad alto inquinamento atmosferico hanno iniziato ad essere colpiti dal marciume radicale. Il dato è assai preoccupante, essendosi il tiglio dimostrato un ottimo controllore dell’inquinamento, capace di trattenere polveri e accumulare grandi quantità di piombo in foglie e fiori (fino a 250 ppm).
Le specie arboree appartenenti alla famiglia delle Tiliacee, presentano varie caratteristiche comuni.
Generalmente la loro altezza è compresa tra i 20 e i 40 metri. Dispongono di un apparato radicale vasto e profondo e di una chioma ampia, ramosa e folta, di forma largamente ovoidale. La loro corteccia, dapprima liscia, diviene fessurata. Le foglie sono semplici, disposte in maniera alterna e muni-te di un lungo picciolo. I fiori ermafroditi sono bianco-giallastri, di solito molto profumati. Crescono riuniti all’estremità di un lungo peduncolo, cui aderisce la brattea membranosa da cui deriva il nome di questa famiglia arborea. Il frutto, detto “carcerulo” ha l’aspetto di una piccola noce. Lo spesso pericarpo che lo richiude lo rende quasi impermeabile all’acqua. Il seme contiene dai due ai cinque ovuli, ma uno solo si svilupperà in un embrione.
La fioritura è tardiva e i semi, data la loro durezza, germinano in maniera irregolare, con ritardi anche di due anni.
I tigli sono distribuiti in tutte le regioni temperate dell'emisfero settentrionale. L’uso più comune è, come già accennato, quello ornamentale, ma gli alberi producono anche un legno ricercato, bianco, leggero, omogeneo, di grana fine, tenero ed elastico. E' impiegato per la costruzione di mobili, pic-coli utensili e oggetti intagliati.
Lo sfruttamento come albero da legname è però limitato dall’incapacità delle specie di formare popolamenti arborei puri.
Le singole specie appartenenti al genere Tilia, infatti, si incrociano facilmente tra di loro, tanto da rendere la loro classificazione piuttosto ardua. Il numero di quelle individuate (da 18 a 65) nasce dalla differente individuazione degli ibridi come specie autonome oppure no.

Tra le numerose specie ricordiamo:

1. Tiglio semplice o nostrano (Tilia platyphyllos)
2. Tiglio parvifolia o selvatico o riccio (Tilia cordata Miller)
3. Tiglio ibrido (Tilia europaea L.o Tilia x vulgaris Hayne), è il risultato di un’ibridazione fra le due specie sopra ed è il più utilizzato in fitoterapia.
4.Tiglio americano (Tilia americana L.) ha foglie molto grandi (fino a 35 cm di diametro), utilizzato nei parchi;
5. Tiglio di Crimea (Tilia x euchlora C. Koch) resistente agli afidi;
6. Tiglio argentato (Tilia argente D.C.), albero ornamentale con la pagina inferiore delle foglie di colore bianco; non viene utilizzato in fitoterapia.
7. Tiglio da interni (Sparmannia africana).

Le prime tre crescono spontaneamente in Italia. Tutte le specie di tiglio, eccetto l’argentato, hanno le stesse proprietà medicinali

 



GRATIS
Cartoline Elettroniche
ClipArt