La famiglia Rasponi fu tra le maggiori famiglie di
Ravenna e del ravennate. Sebbene aspirassero ad una origine
nobiliare sembra invece che i loro antenati venissero da Forlì
nel XII o XIII secolo.
Troviamo quindi un frate Iacobuccio Rasponi (1301), il notaio
Nicoluccio (1320), il giudice Francesco (attivo tra il 1333-1344),
tutore di Monaldesca moglie di Bernardino da Polenta, e poi
procuratore del governo della città di Ravenna insieme
a Paolo Balbi e Bonaventura Gennari.
Nel 1400 i Rasponi appaiono già tra le più cospicue
famiglie della città e alla fine del governo veneziano
riuscirono a prendere il sopravvento sulle altre famiglie,
diventando celebri per alcuni colpevoli spargimenti di sangue
nella città.
Molti dei personaggi illustri di questa famiglia si distinsero
nel campo militare sotto le insegne dell'impero, del papato
e della Repubblica di Venezia.
Tra gli ecclesiastici di questa famiglia sono da ricordare
in primis Cesare (1615-1675) dottore di leggi, autore di una
storia della basilica lateranense, buon diplomatico cercò
di pacificare la S. Sede con il re di Francia nel 1662 e negli
anni successivi; per queste benemerenze fu creato cardinale
nel 1666.
Pochi anni dopo Giovanni, di un altro ramo della famiglia
Rasponi, già governatore di Carpentras fu richiamato
in Romagna a ricoprire la carica di vescovo di Forlì
(1689-1714).
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