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Quel
che desta interesse anche nel profano più distratto,
solitamente, è l’aspetto gastronomico. Del resto
il fungo è apprezzato in cucina sin dall’antichità:
vari autori della Roma imperiale, come Plinio, Plutarco e
Giovenale citano i funghi nelle loro opere. I romani conoscevano
e mangiavano i tartufi e sembra che il nome scientifico Amanita
caesarea debba la sua origine proprio alla passione che gli
imperatori romani (cesari) avevano per gli ovoli, raccolti
appositamente dagli schiavi.
La tradizione culinaria fungina andò perduta con la
caduta dell’impero, per essere riscoperta nel XVIII secolo
dalla cucina francese.
Dal punto di vista del valore nutritivo i funghi commestibili,
anche se molto gustosi, non offrono un grosso apporto energetico.
Comunque, anche se in percentuali ridotte, contengono sostanze
molto utili: tolto il contenuto idrico (tra l’85 e il
90%), vi si trovano infatti proteine, sali minerali, carboidrati,
proteine, vitamine (A, B1, B2 e
D) e alcuni grassi.
Per
godersi in sicurezza un bel piatto di funghi trifolati, però,
bisogna utilizzare prudenza e buon senso, poiché dietro
al cappello più grazioso ed invitante può nascondersi
un pericolo mortale.
Improvvisarsi raccoglitori di funghi affidandosi unicamente
ad una delle tante guide in commercio o ricorrendo a metodi
empirici per determinare la presunta commestibilità,
equivale a guidare nella notte a fari spenti.
Specie commestibili possono essere molto simili ad altre tossiche
o mortali. Ci vuole quindi cautela, esperienza e un’attenta
osservazione per riconoscere le caratteristiche utili a condurre
al riconoscimento corretto di quanto si è scoperto.
Nel dubbio, lasciate il fungo dov’è (non dimenticate,
infatti, che diventare il condimento per la vostra gustosa
bruschetta, non è il compito principale del fungo,
che prima di tutto è un organismo parte integrante
dell’ecosistema) oppure affidatevi a persone 90%
realmente esperte (esistono uffici appositi
dove è possibile far controllare gratuitamente il contenuto
del proprio cestino).
Se poi per voi andar per boschi in cerca di funghi è
una vera passione, un modo per acquisire maggiori conoscenze
è associarvi ad un gruppo micologico della vostra città.
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