FUNGHI

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Autunno: tempo di funghi
di Saille - novembre 2004

Basta una notte di pioggia ed ecco la terra aprirsi ad una tardiva fioritura. Cappelli rotondi, grandi come tazzine da tè o poco più della capocchia di uno spillo, oppure piccoli imbuti multicolori; o ancora spugne porose color delle foglie autunnali o minuscoli alberelli simili a coralli.
A gruppi raccolti tra le radici di un albero, oppure abbarbicati alla sua corteccia come piccole mensole, i funghi costituiscono un universo multiforme e affascinante.

Bolbitius VitellinusMa innanzi tutto: che cos’è un fungo?
Scientificamente è un organismo vivente che occupa un posto a sé all’interno del mondo dei vegetali, in quanto privo com’è di clorofilla, è incapace di sintetizzarsi da solo il proprio nutrimento Come gli animali, quindi, deve alimentarsi attraverso sostanze vegetali o animali già esistenti.
Il fungo è saprofita quando si nutre di piante e animali morti, il che di solito lo rende un utile organismo decompositore. Diventa invece un parassita quando si nutre di piante o animali vivi, danneggiando o uccidendo l’organismo ospite. In alcuni casi il fungo può invece vivere in simbiosi con un altro organismo vegetale, senza danneggiarlo dunque, ma anzi fornendogli preziose sostanze nutritive dalla decomposizione di foglie, ecc..., ricevendone in cambio zuccheri sintetizzati attraverso la fotosintesi.
Composto da minuscoli filamenti, detti ife, più rade nel tallo filamentoso (micelio) e strettamente connesse nel corpo fruttifero (il fungo), esso si riproduce liberando migliaia di minuscoli granuli simili a polline (le spore), che se si depositano in un luogo adatto e trovano condizioni favorevoli, germineranno producendo ife filamentose e dando vita ad un nuovo fungo.

Amanita MuscariaLe parti principali del fungo sono:
il cappello, in cui è situato l’imenio, l’organo di riproduzione in cui vengono prodotte le spore. Posto generalmente nella parte inferiore del cappello, può presentare varie strutture (a lamelle, a tubuli, ad aculei...);
il gambo, che sostiene il cappello.
Possono inoltre esservi piccole squame sul cappello, un anello intorno al gambo e la volva alla sua base, tutti residui del velo che avvolge il fungo da giovane.
Questa è la sommaria descrizione di ciò che solitamente associamo alla parola fungo; in realtà solo una percentuale piuttosto ristretta dei funghi esistenti crea un apparato fruttifero grande e vistoso. Sono funghi, infatti, anche i lieviti e le muffe e la loro azione può essere utile (si pensi alla fermentazione del vino, alla lievitazione del pane, al gusto caratteristico di certi formaggi, all’uso antibiotico) o dannosa (deterioramento delle derrate alimentari) a seconda dei casi. Chi volesse approfondire questi aspetti, potrà trovare facilmente materiale in testi specifici.
In questa sede ci limiteremo a esplorare rapidamente il mondo dei funghi che in questa stagione fanno bella mostra di sé in boschi, giardini e aiuole cittadine.


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