ARTI

thedarkage - indice English pages
RUBRICHE
ARTI e MESTIERI

EVENTI 2008

Fiere Italiane del Libro

Fiere Internazionali del Libro

LE MARIONETTE GAMBARUTTI
di Saille
- marzo 2004

Benvenuti nella pagina dedicata ad un’arte antica e ormai considerata, nel nostro paese, un trastullo dedicato unicamente all’infanzia, ma che all’estero gode tuttora della medesima considerazione riservata ad un qualsiasi spettacolo di prosa.

Eppure il teatro d’animazione, tema di questo spazio, dai tempi dell’antica Roma fino all’avvento della televisione, ha dilettato fanciulli, certo, ma anche popolani e soldati, imperatori e uomini di Chiesa, divenendo momento di svago e, al contempo, di diffusione della cultura, dando vita a rappresentazioni che spaziavano dal comico al sacro. Molti gli illustri estimatori, che del teatro d’animazione hanno scritto (ricordiamo Cicerone ed Orazio) o che per esso hanno composto commedie o vere e proprie opere (come Goldoni, Haydn, Gluck e Mozart).
Cavalieri e briganti, demoni e santi, mille i caratteri assunti dai “pupazzi” animati, che presero fogge e nomi diversi a seconda dei luoghi ove quest’arte veniva praticata, creando non poca confusione nella distinzione corretta dei vari “oggetti” di questa particolare forma di spettacolo.

In effetti l’Italia è uno dei pochi paesi al mondo che distingue, denominandoli con termini diversi, gli “attori” del teatro d’animazione. Fondamentalmente nel nostro paese possiamo distinguere tra tre grandi famiglie: marionette, burattini e pupi.

La marionetta è un fantoccio a figura intera, mosso dall’alto attraverso fili collegati ad una croce di legno chiamata “bilancino”. Il corpo è di legno, così come la testa scolpita e le gambe articolate, mentre le braccia sono di stoffa, riempite di segatura. Nel complesso l’altezza di una marionetta va dagli 80 cm al metro e pesa intorno agli 8 kg. A questa categoria appartiene anche il famoso Pinocchio di Collodi, definito burattino perché con questo termine, in Toscana, si è soliti indicare tutti i pupazzi utilizzati nel teatro d’animazione.

Il burattino propriamente detto è un fantoccio, generalmente privo di gambe, costituito da testa e mani in legno scolpito collegati da una veste, che ne costituisce di fatto il corpo e che conterrà la mano del burattinaio. E’, infatti, coi movimenti di quest’ultima che il pupazzo viene animato.

Il pupo (siciliano o napoletano) è invece una particolare variante della marionetta. E’ di legno (il corpo è solo sbozzato, in quanto è coperto con l’armatura), con le gambe collegate al corpo mediante un’articolazione che ne permette il movimento a pendolo. Il pupazzo è mosso da un sistema di corde e di ferri (uno attraversa la testa fissandosi tra le sue scapole).
Si possono riscontrare varie differenze da una località all’altra della Sicilia:

il pupo palermitano è alto tra gli 80 cm e il metro, con un peso di circa 8 kg. Ha il ginocchio articolato e nella mano destra, tra le dita chiuse ad anello, passa una corda che permette di agganciare l’impugnatura della spada;

il pupo catanese è molto più grande (tra i 110 e i 130 cm di altezza per 25 kg di peso), ha il ginocchio rigido e la spada è già sguainata e fissata alla mano destra;
diverso ancora il pupo di Acireale, più piccolo del catanese e con ferri e corde più lunghi.




GRATIS
Cartoline Elettroniche
ClipArt