Gianni Bicocchi - La mi vita l'ê un foj
La mi vita l'ê un foj

Gianni Bicocchi

Associazione Culturale Il Trebbo


pp.141

2016

isbn 97888-941783-0-2

€ 15,00
Un mondo semplice, raccontato da un uomo semplice, ma di rara sensibilità attraverso istantanee velate di malinconia, ma anche con un'irresistibile vena ironica, a seconda che si passi da considerazioni più intime o a vivaci racconti umoristici. E così il dolore degli affetti perduti troppo presto, si alterna ai ricordi del passato e alle considerazioni sul presente e all'amore per la famiglia, sino alle sapide scenette sulla vita del paese o in città, sul proprio vizio del fumo o su considerazioni critiche verso un mondo politico distante e vessatorio. Questo e molto altro ancora rivive tra le pagine di una raccolta, via di mezzo tra un diario postumo in versi e un vivido ritratto.
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Gianni Bicocchi

Ass. Cult. Il Trebbo


pp.141

2016

isbn 9788894178302
€ 15,00
Un mondo semplice, raccontato da un uomo semplice, ma di rara sensibilità attraverso istantanee velate di malinconia, ma anche con un'irresistibile vena ironica, a seconda che si passi da considerazioni più intime o a vivaci racconti umoristici. E così il dolore degli affetti perduti troppo presto, si alterna ai ricordi del passato e alle considerazioni sul presente e all'amore per la famiglia, sino alle sapide scenette sulla vita del paese o in città, sul proprio vizio del fumo o su considerazioni critiche verso un mondo politico distante e vessatorio. Questo e molto altro ancora rivive tra le pagine di una raccolta, via di mezzo tra un diario postumo in versi e un vivido ritratto.
Giovanni "Gianni" Bicocchi nasce, anagraficamente, il 7 settembre 1935, fu tuttavia un'altra data a riscrivere indelebilmente la sua vita. Il 4 dicembre 1944 un carrarmato in uscita da Piangipane, per motivi ignoti, volse la torretta verso le case e sparò. Sotto le macerie rimase l'intera famiglia Bicocchi, padre, madre e tre figli. Solo Gianni e la sorellina minore, nascosta sotto un tavolo, riuscirono a salvarsi. E da allora tutto cambiò. Separato dalla sorellina, alloggiato prima presso un istituto, poi da una zia, Gianni dovette crescere in fretta. A 14 anni inizia a lavorare come muratore e da allora furono innumerevoli le case costruite per lavoro o "a tempo perso", in aiuto ai suoi tanti amici. Amante del mare, mangiatore formidabile, memore della fame patita negli anni più bui, inizia a scrivere quando cominciano vari problemi di salute, mettendo in versi di rara sensibilità una serie di istantanee scattate con il cuore e il pensiero. Viene a mancare all'affetto dei suoi cari il 12 giugno 2003.
L'Autore
a ciascuna parte de la nostra etade è data stagione a certe cose